spleen et idéal

Scruto effemeridi su volti sconosciuti, cercando di risolverne l’enigma e puntellando coordinate con una vecchia bussola rossa.
Il suolo trema e non ho ancora trovato l’ametista incastonata nella Stella Polare dei tuoi occhi – a volte un’illusione, presto sfuggita.

new dada delirium

Si dissolve in circuiti concentrici

− a.m.n.e.s.i.a. −

Il liquido verde scintillante bagliori atomici

− a.m.n.e.s.i.a. −

Scende lento nelle vene risucchiato dal jack nell’arteria femorale

− a.m.n.e.s.i.a. −

E tutto il dolore si mesce, ondeggia, evapora – e si scompone in nulla.

new dada delirium · scribendo

Walpurgisnacht, e vagolo seguendo scie psichedeliche lontano dagli zoo delle paludi umane.

Il Re delle Marionette attende al crocicchio, chiede un occhio quale obolo, fissandomi con la sua cavità cieca, ove s’irradiano oracoli come in un caleidoscopio. Batte il bastone e il suo corvo s’invola, volteggia e stride un gemito appellandolo Profeta dei Giullari.

Tra il frondame dei salici, fluidi spettri polemogeni fanno tintinnare triangoli d’argento e sputano al cielo a nericare gli astri.

La realtà si infrange in uno specchio e il Ragnarök è più vicino.